PER RIFLETTERE SUL VANGELO Gv 2,13-22 “Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giu…

PER RIFLETTERE SUL VANGELO 
Gv 2,13-22

“Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giu...


PER RIFLETTERE SUL VANGELO
Gv 2,13-22

“Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme”. Tutti gli evangelisti riportano questo episodio ma, a differenza dei sinottici, Giovanni lo pone all’inizio, come un annuncio di quell’opera che Gesù viene a compiere: non basta più richiamare la sacralità del Tempio, come hanno fatto gli antichi profeti, è necessario donare un nuovo Tempio, non più costruito da mani d’uomo ma edificato da Dio stesso. Questo annuncio è ben riassunto nelle parole conclusive: “Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo farò risorgere”. Quando proclama queste parole, tutti lo guardano con stupore ma l’evangelista commenta: “Egli parlava del suo corpo”. Nella persona di Gesù Dio si fa presente in tutta la sua bellezza. E questa presenza si prolunga nella Chiesa, come scrive l’Apostolo: “In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore”.
Nella luce di questa premessa possiamo comprendere e vivere la festa liturgica che celebra la Basilica del Laterano. In apparenza è solo una delle tante chiese presenti nel mondo; e tuttavia è unica in quanto è la Cattedrale del Papa. È dunque la madre di tutte le chiese, quella che raccoglie tutte le altre. È la prima grande chiesa edificata in Occidente agli inizi del IV secolo, subito dopo aver ottenuto la libertà di culto da parte dell’imperatore Costantino. Questa celebrazione tuttavia non ha valore storico ma teologico, richiama quella comunione ecclesiale tutti siamo chiamati a riconoscere e costruire; e ricorda che l’unità ecclesiale trova nel Vescovo di Roma il suo indispensabile centro vitale. Se questa unità venisse a mancare, il Vangelo non solo sarebbe ancora più impoverito ma di fatto sarebbe impedito. Una Chiesa sempre più frammentata in gruppi e correnti non è più icona di Cristo e non ha più nulla da insegnare al mondo. Impegniamoci a gustare e custodire l’unità ecclesiale non solo come adesione all’unico Vangelo ma anche come appartenenza all’unica Chiesa che oggi è affidata al ministero di Papa Francesco.




anche su Facebook